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Titti Garelli. Le regine neogotiche

Pubblicata il: 22.04.2014

La rassegna rimane visitabile presso il Centro Espositivo ex Chiesa di Santo Stefano a Mondovì fino al 11 maggio ad ingresso libero

È visitabile fino all’11 maggio presso il Centro Espositivo ex Chiesa di Santo Stefano (via S.Agostino 24, Mondovì) la mostra “Titti Garelli. Le regine neogotiche” (ingresso libero).
L’evento, che ha il patrocinio e la collaborazione del Comune di Mondovì, si inserisce all’interno del progetto culturale “Il cuNeo gotico”, lanciato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo per il triennio 2014-2016 a cura di Enzo Biffi Gentili.
Titti Garelli, che ha insegnato illustrazione all’Accademia di Belle Art di Cuneo, in occasione dell’esposizione di Mondovì propone tra le sue Regine neogotiche, oltre a quelle che rinviano a una iconografia medievale e rinascimentale, inglese e italiana (ma anche africana e tropicale), pure una assolutamente inedita Monregaleisa e un’Albeisa. Un doveroso omaggio al territorio cuneese e un altro utile invito a rielaborare il patrimonio pittorico gotico, in senso proprio, locale, dagli eccezionali affreschi del Castello della Manta nel Saluzzese a quelli meno conosciuti, ma altrettanto notevoli, del Monregalese.
L'ISPIRAZIONE DELLA REGINA “MONREGALEISA”
La regina Monregaleisa si ispira sia al patrimonio iconografico locale - nello specifico gli affreschi gotici in San Fiorenzo di Bastia Mondovì - sia alla storia e al significato del Carnevale. Il modello è la figura della Lussuria con la mitria - il Carnevale è da sempre la celebrazione transitoria di un sovvertimento sociale - adornata da un gioiello in forma di Moro, riferimento diretto e inequivocabile al Carlevè di Mondovì, cui si accompagna un collare-catena, che dal canto suo allude al "neogotico" attuale.
L'ISPIRAZIONE DELLA REGINA “ALBEISA”
Nella regina Albeisa sono evidenti i richiami alla cultura materiale del vino, tradizione e vanto del territorio cuneese. Per ribadire ulteriormente questo legame, la fanciulla ostende un'inconfondibile bottiglia, l'Albeisa appunto. Questa particolare bottiglia risale agli inizi del Settecento, quando fu scelta dai produttori dell’Albese per contraddistinguere la propria produzione dalle altre. Dopo un lungo abbandono, iniziato nel periodo napoleonico e dovuto a molteplici ragioni, nel 1973 sedici produttori di vino decisero di riutilizzare l’antica bottiglia, riadattandola alle esigenze moderne e scrivendo in rilievo il nome: oggi oltre duecento produttori, che imbottigliano circa dodici milioni di bottiglie l’anno, utilizzano l’Albeisa.
L’ARTISTA
Titti Garelli da anni lavora principalmente sul tema della rappresentazione della figura femminile, sovente adolescenziale o infantile, sempre inquieta o perturbante: come le sue Bambine calve esposte sino a ieri con successo in molte gallerie d’Italia, Europa e Stati Uniti, o come queste sue Regine neogotiche, esibite in anteprima assoluta a Mondovì. Ma Garelli è anche una famosa illustratrice che ha collaborato con grandi agenzie di pubblicità e con prestigiosi editori.
INFO MOSTRA
Titolo: Titti Garelli. Le regine neogotiche
Sede: Centro Espositivo ex Chiesa di Santo Stefano, Mondovì (via S.Agostino 24)
Date e orari di apertura: 12 aprile - 11 maggio 2014; venerdì (ore 15.30-19); sabato e domenica (ore 10-12.30 e 15.30-19).
Ingresso: libero

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