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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, 25 novembre 2016

Pubblicata il: 18.11.2016

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Numerose le iniziative organizzate a Mondovì per celebrare questo importante appuntamento

 

Anche quest’anno Mondovì propone una serie di iniziative di sensibilizzazione in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e prevista ogni anno per il 25 novembre.

Nutrito il programma degli eventi promossi, che prende avvio venerdì 25 novembre alle 16,30, presso la Sala Comunale delle Conferenze Luigi Scimè, dove verrà presentata ufficialmente la “Rete antiviolenza monregalese”, un’importante iniziativa coordinata dal Comune di Mondovì e che vede la sinergia ed il coinvolgimento di enti ed istituzioni pubbliche del territorio e tante associazioni impegnate in prima linea nelle azioni di contrasto alla violenza sulle donne. Un’iniziativa che è tesa a sviluppare ulteriormente i rapporti di collaborazione e il collegamento dei diversi enti ed associazioni impegnate, alla ricerca di buone pratiche in grado di contrastare efficacemente la violenza sulle donne.

A seguire la conferenza stampa, alle ore 17,30 di venerdì 25 novembre, sempre presso la Sala Comunale delle Conferenze Luigi Scimè, la Fidapa propone un interessante convegno-dibattito sul tema: sarà presente lo scrittore e giornalista Carlo Grande (autore del libro “Padri. Avventure di maschi perplessi”) che, introdotto dalla Presidente Fidapa, Silvana Martino, dialogherà con il pubblico presente.

Anche la Croce Rossa Italiana di Mondovì celebrerà la giornata con due appuntamenti.
Il primo venerdì 25 novembre, alle 21 al Teatro Baretti – a ingresso gratuito e con il sostegno del Comune di Mondovì - con lo spettacolo musicale“ I Hate 80’s” prodotto dall’Associazione Culturale Alfombras. Si tratta di un appuntamento dedicato alla solidarietà, realizzato grazie alla sensibilità del Comune di Mondovì e della Croce Rossa, che devolverà le offerte libere pervenute, all’Associazione “L’Orecchio di Venere”.

Il secondo, sabato 26 novembre, alle 15,30, in piazza Cesare Battisti, dove il Comitato della  Croce Rossa Italiana, il Corpo delle Infermiere volontarie della Cri, col loro Centro di ascolto, “L’Orecchio di Venere”, (nato due anni fa sotto l’egida della CRI, per aiutare le donne sottoposte a violenza di genere) organizzano l’evento con l’esposizione delle “scarpe rosse”, simbolo della manifestazione, voluta per dire “No alla violenza”. Così fornendo con un colpo d’occhio a effetto, si metterà in risalto un simbolo immediato e potente: il rosso che simboleggia la violenza, il sangue, e allo stesso tempo l’amore, le scarpe a rappresentare il percorso di ogni singola donna verso la libertà dalla violenza. Ognuna con la sua personale storia, ma tutte a costruire insieme un percorso comune. In Italia le scarpe rosse sono diventate il simbolo contro il femminicidio e la violenza sulle donne in genere.
Con una sorpresa perché parteciperanno al particolare momento - realizzato grazie al contributo della “Fondazione della Crc” e con la collaborazione del Comune di Mondovì - le allieve delle scuole di danza: “Doppie punte”, “Gravity”, “Fratelli Cravero”, “Evogym” e “Studio Elle” e “Centro fitness”.
Le scarpe rosse “Zapatos Rojos” sono nate come progetto d’arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet, che nel 2009 espose la sua installazione di 33 scarpe rosse a Ciudad Juárez, la città dove il tasso di femminicidio è così elevato da essere definita “la città che uccide le donne”. E dal Messico si è estesa, al mondo intero. 
 
Lo spettacolo “I Hate 80’s”
“I Hate 80’s” è uno  spettacolo  brillante, realizzato con la messa in scena di pezzi teatrali, con tanta musica e danza, che cerca di far rivivere gli umori, le atmosfere, la società ed i costumi degli anni ’80, apparentemente  lontani ma ancora così presenti nelle nostre vite. Le protagoniste sono Ilva Fontana (regista, attrice e curatrice dei testi), Elena Vacchetta (coreografa, attrice e ballerina), Monica Sciolla (cantante, attrice) e Mariella Caporaso (attrice) che, in scena, si alternano con ritmo crescente, proponendo pezzi comici e suggestioni d’epoca, brani ispirati alla letteratura e alla cronaca e miti  assoluti come Madonna, Michael Jackson, Cindy Lauper e tanti altri…
«Questo spettacolo - spiega la regista Iva Fontana - nasce dal nostro bisogno di confrontarci con un periodo che è alla base della  formazione  di molte delle generazioni che stanno plasmando il mondo di oggi, suscitando anche la curiosità dei giovanissimi. Il materiale da cui attingere era infinito e abbiamo dovuto per forza scegliere con il nostro gusto e il nostro vissuto, ma siamo certe che molti si riconosceranno in questo recital e si divertiranno...».
«Il titolo è una provocazione - aggiunge la coreografa Elena Vacchetta - noi non detestiamo affatto gli anni Ottanta che, anche se a volte vengono visti in modo critico o negativo, sono stati importantissimi  e meritano di essere rivisitati e discussi».

 

 

 

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