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"Festival dei Giovani Musicisti Europei"

Pubblicata il: 01.11.2017

Ddal 5 novembre al 3 dicembre cinque domeniche consecutive nella versione “matinée” alle ore 11

Anche quest’anno la meglio gioventù di tutta Europa arriverà a Mondovì. Dopo il successo della prima edizione, il Festival dei Giovani Musicisti Europei diventa ancora più grande: cinque concerti (nel 2016 furono tre). La kermesse monregalese organizzata è stata presentata ufficialmente nella Sala Conferenze “Luigi Scimè” a Mondovì.

Gli organizzatori dell’associazione italo-tedesca Linus Cultura - la presidente Maria Luisa Milanese e l’anima artistica Lutz Lüdemann - sono stati salutati da un lungo applauso.

Cinque concerti con un programma di tutto rispetto. Anche la location non poteva che essere confermata: la fantastica sala del Circolo di lettura, a Piazza, una delle particolarità del Festival, con quell’aria da salotto che annulla la distanza fra pubblico e musicisti. Questo è un significato: avvicinare, anche fisicamente, le persone alla musica. E poi c’è un messaggio che va al di là della musica: si parla tanto di “fare l’Europa”. Bene, l’Europa si fa anche così, attraverso la cultura.

«La formula resta quella dello scorso anno - ha detto Lutz Lüdemann nel corso della presentazione - . A partire dal 5 novembre, e fino al 3 dicembre, cinque domeniche consecutive nella versione “matinée” alle ore 11. Il successo inaspettato dell’anno scorso ci ha incoraggiato ad aumentare il numero di concerti, nell’ottica di un progetto pluriennale che faccia di questo avvenimenti una istituzione, un punto fermo che dia a Mondovi fama e lustro quale città della musica».

Lüdemann ha ringraziato quanti sostengono la manifestazione: «Grazie al patrocinio della cittá di Mondovi, al Rotary club di cui sono socio ed al Circolo di lettura. Siamo stati incoraggiati dall’appoggio della fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo, dalla Banca Alpi Marittime di Carrú, dalla Banca di Caraglio, della Banca Azzoaglio, della Banca popolare, e dalla collaborazione del Museo della ceramica. Speriamo soprattutto come l´anno scorso nella partecipazione dei monregalesi e non. Tutti hanno contribuito per creare un ciclo di musica da camera di prima qualità con i migliori giovani musicisti europei non oltre i trent’anni. Infine, voglio sottolineare un aspetto: i soldi raccolti finiscono al 100% nella musica, per i musicisti, gli strumenti, la pubblicità e l’accoglienza del pubblico.»

In programma 12 grandi musicisti, anche da Francia, Austria e Germania. Ogni concerto sarà introdotto da Marco Ravizza, professore di Musica a Torino.

Nel primo concerto, domenica 5 novembre, spazio come lo scorso anno a giovani e giovanissimi pianisti piemontesi: Emma Guercio, Matteo Buonanoce e Chiara Biagioli, che bisserà il suo concerto al pomeriggio a Villanova.

Il secondo concerto, domenica 12 novembre, vedrà uno dei più famosi giovani percussionisti del continente, un eccezionale talento del nostro secolo come Christoph Sietzen.

Si continua, domenica 19 novembre, con il trio francese Karénine (pianoforte, violino e violoncello), e domenica 26 novembre, con il Quartetto Guadagnini, il più famoso quartetto italiano al momento. Un nome “sensazionale” al concerto finale, domenica 3 dicembre: dopo Hong Kong, Cittá del Capo, Lucerna, e prima di Parigi, Monaco, Vienna, sarà a Mondovi Sophie Pacini, la pianista più famosa della “nuova generazione” europea.

«Mondovì ed il Monregalese, il territorio che mi ha accolto ormai alcuni decenni fa e dove ho incontrato l’amore - ha spiegato Lüdemann nel corso della conferenza - , sono un paradiso. Ma cosa sarebbe un paradiso senza cultura e senza musica. Una musica che abbiamo visto troppo spesso, qui, all’interno di mura chiuse. Abbiamo voluto aprirle con un vento europeo di gioventù. I musicisti che arrivano qui sono davvero i migliori del continente. Infine, permettetemi un accenno personale. Potete immaginare la vita di un pensionato annoiato.»

Un pensionato “speciale”, però. La sua carriera in sintesi? Il giovane Lüdemann comincia nel 1966 come produttore e redattore alla radio di Colonia, mentre nel 1977 assume un incarico prestigiosissimo, diventando segretario generale dell’orchestra sinfonica di Vienna. Dal 1988 al 1998, infine, è direttore della sezione musicale della radio di Stoccarda.La scelta degli artisti, un orgoglio per Mondovì.

«Bisogna studiare i maggiori concorsi in Europa, penso a Varsavia o a Monaco di Baviera. Per fortuna c’è Internet e ci si può informare. Vedere che i concerti che i giovani artisti fanno. A Mondovì i musicisti, lo scorso anno, si sono trovati benissimo. Qui cercano il calore di un pubblico, e lo trovano. Il quintetto Acielga, ospite qui nel 2016, per esempio, mi mandò una lettera bellissima, dicendo che “Si erano trovati bene, a casa, come mai da altre parti”. Quest’anno, poi, il programma va al di là dei confini “stretti” della musica classico. Si pensi al percussionista Sietzen: un concerto da non perdere, pensato per coinvolgere un pubblico giovane.»

Alla cerimonia di presentazione hanno portato il loro saluto l’assessore del Comune di Villanova, Michele Pianetta (come detto, uno dei concerti, quello della pianista Chiara Biagioli, verrà bissato lì domenica 5 novembre), la rappresentante della Banca Alpi Marittime Cristina Zecchino, il presidente Rotary Club di Mondovì Angelo Breida.

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