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Mondovì: il turismo cresce e guarda al futuro

Pubblicata il: 21.01.2019

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Presentati in conferenza stampa i dati relativi al 2018, gli studi condotti e le principali iniziative in programma

Contatti presso l’Ufficio Turistico raddoppiati e sensibile incremento degli ingressi a pagamento di tutti i Beni del Sistema Urbano Integrato. Sono questi i dati incoraggianti forniti dall’Azienda Turistica Locale del Cuneese nell’ambito della conferenza stampa dedicata al Turismo, andata in scena venerdì 18 gennaio 2019 nella Sala Consiliare della Città di Mondovì.

Un appuntamento che ha visto protagonisti l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal sindaco Paolo Adriano e dal vice Luca Olivieri, l’A.T.L. del Cuneese, con il suo presidente Mauro Bernardi e la cooperativa sociale “Kalatà”, cui il Comune ha commissionato uno studio conoscitivo e strategico, presentato venerdì da Nicola Facciotto.

«Abbiamo voluto adottare un approccio scientifico al tema – dichiara il sindaco, Paolo Adriano –. L’Amministrazione deve avere una visione, sapere dove si vuole andare, e noi vogliamo andare verso una completa valorizzazione turistica della nostra città. Per farlo ci stiamo affidando a professionisti del settore, in grado non solo di consigliarci il percorso migliore, ma anche di supportare costantemente l’azione con i dati raccolti».

È il caso, ad esempio, di “Kalatà”, che nel suo Piano di sviluppo strategico-operativo ha rilevato criticità e potenzialità del territorio, individuando anche gli spazi cittadini più amati dai visitatori (piazza Maggiore, da sola, occupa la prima posizione, staccando di molto sia il volo in mongolfiera sia i suoi beni-satellite: Torre civica e Belvedere, Missione, Museo della Ceramica e Funicolare) e i principali attrattori turistici del bacino territoriale (Mondovicino, Santuario di Vicoforte, Prato Nevoso).

Parte importante dello studio è stata l’analisi dei comportamenti dei visitatori nel rione Piazza, condotta attraverso la metodologia dell’indagine osservante, utile per la rilevazione dei percorsi di visita, per l’analisi dei tempi di sosta e per l’individuazione degli elementi di interesse e di quelli che, invece, vengono ignorati. Ne è emerso che l’itinerario preferenziale si articola tra la funicolare, piazza Maggiore e i giardini del Belvedere e che i turisti tendono a soffermarsi pochi minuti nei pressi dei portici, della chieda della Missione, del palazzo del Governatore (segno che occorrono strategie di valorizzazione della piazza, nel suo complesso).

Tante le iniziative in campo culturale e artistico messe in atto per il rione Piazza, da “Infinitum”, progetto di valorizzazione della Missione (sito che ha recentemente destato l’interesse dell’Università di Venezia), a “Mondovì Sotterranea”, fino a “Liber” e alla messa in sicurezza del Teatro Sociale. Ma, al di là dell’ambito culturale, le iniziative riguarderanno l’outdoor(con l’adesione di Mondovì al sentiero “Landandè” e con l’individuazione di percorsi pedonali e ciclabili che mettano in comunicazione “Mondovicino” e Mondovì), l’individuazione dell’elemento caratterizzante (in questo senso, si lavorerà per connotare sempre di più Mondovì come “Città del Volo”) e la valorizzazione della posizione baricentrica della città del Belvedere.

«L’obiettivo – chiude il vice sindaco Luca Olivieri, autore di un video sulla Cittadella di Piazza presentato venerdì sera in conferenza stampa – è quello di andare ad intercettare i flussi turistici già presenti in un’area in cui abbiamo Mondovicino, il comprensorio sciistico del Mondolè, il Santuario di Vicoforte. Nel basso Piemonte abbiamo, inoltre, circa mezzo milione di persone alla ricerca di stimoli e di proposte culturali (fonte studio “Artea”), a cui certamente Mondovì dovrà e saprà offrire molto nei prossimi anni».

 

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