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Le cattedrali di Mondovì. Storia ed immagini fotografiche.

Pubblicata il: 08.08.2017

Galleria immagini

Una mostra fotografica racconta il restauro portato a termine all’interno del duomo

Una mostra fotografica racconta, fino al 15 agosto, i lavori di restauro all’interno del duomo di Mondovì, incominciati nel gennaio 2012 ed ultimati nel luglio 2015.
Nata dall’invito dell’Arciprete della Cattedrale, Don Beppe Bongiovanni a scattare qualche immagine a ricordo dei lavori, l’esposizione, intitolata “La Cattedrale di San Donato – immagini di un restauro”, si ripropone di narrare, in un percorso costruito da circa 80 fotografie, l’importante intervento di restauro della Cattedrale monregalese, mostrando viste conosciute, scorci meno noti, ardite prospettive e dettagli altrimenti invisibili al visitatore, interpretati secondo le personali sensibilità degli Autori che, per portare a termine il progetto di questa mostra, hanno impiegato tecniche fotografiche diverse e svariate centinaia di scatti portati a compimento durante numerose giornate passate esplorando la Cattedrale ed affiancando, quando possibile, i restauratori durante il loro certosino lavoro di recupero degli affreschi che ornano le navate.
La mostra, ospitata presso la Sala Multimediale della Cattedrale, inaugurata sabato 22 luglio, resterà visitabile tutti i sabati e le domeniche fino al 15 agosto dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.

Gli autori: Tancredi Bruno di Clarafond, già Prefetto di Cremona, monregalese, e Fabrizio Bragantini, originario di Cremona, sono tra i fondatori del Collettivo Fotografico “GFP” attivo a Cremona a partire dal 2010 ed hanno all’attivo numerose esposizioni fotografiche e proiezioni dei loro lavori tra cui spiccano i progetti “Aspettando MdV”, dedicato alla testimonianza fotografica delle fasi di costruzione ed allestimento del Museo del Violino di Cremona, che ha avuto l’onore di essere stato l’evento che ha inaugurato gli spazi espositivi del Padiglione di Arte Moderna del Museo stesso, ed “Insolite Visioni” dedicato alla Cattedrale di S. Maria Assunta di Cremona, ospitata all’interno del Battistero della Cattedrale.
Per i tipi di editori cremonesi inoltre hanno realizzato i volumi “Palazzo Tinti Pallavicino Clavello”, monografia relativa all’omonimo palazzo nobiliare cremonese, “Cremona Città di emozioni”, dedicato alla città e realizzato per una campagna di charity legata ad A.P.O.M. Onlus (Associazione per le Patologie Oncologiche Mammarie) sempre di Cremona e “Trent'anni di passione, intraprendenza, imprenditorialità ”, volume monografico sulle attività imprenditoriali e sulla collezione storica di mezzi pesanti delle “Officine Gorini” di Castelleone (CR). Sempre per progetti legati al mondo del volontariato e del terzo settore, sono gli autori, in compartecipazione con altri fotografi appartenenti al GFP, di numerosi calendari a tema naturalistico.

La Cattedrale è al centro anche del volume “ MONDOVI’ – UNA CITTA’ E LE SUE CATTEDRALI (1388-
2015)”. Per il Centro Studi Monregalesi è parso indispensabile, a conclusione di questi lavori, estesi alla decorazione dell’intera navata centrale e del transetto, un approfondimento su quanto emerso sia dal cantiere che dagli archivi e, parallelamente, una riflessione che partendo dall’erezione della Diocesi monregalese (1388) si estendesse alla presenza, nel tempo, delle diverse cattedrali in città.
Le cattedrali, a partire dall’erezione delle Diocesi, sono state in tutto cinque, tre con uso di edifici preesistenti e due appositamente costruite, dedicate sempre a San Donato, il patrono fin dalle origini della comunità monregalese.
Le tre sedi di edifici preesistenti utilizzate come cattedrali furono nel tempo la chiesa di San Donato già nel terziere di Vico (dal 1388 al 1514), la chiesa di San Francesco, già dei padri conventuali (dal 1573 al 1743) e la chiesa di Sant’Andrea già del terziere di Carassone, passata poi ai conventuali di San Francesco, durante l’erezione del duomo attuale (dal 1743 al 1763). Tutte e tre demolite interamente. Le due costruite appositamente sono state dislocate una sul colle meridionale, consacrata nel 1514 dal Vescovo Romagnano, e una sul colle settentrionale consacrata nel 1763 dal Vescovo Casati.
Nel volume edito dal Centro Studi Monregalesi “ MONDOVI’ – UNA CITTA’ E LE SUE CATTEDRALI (1388-
2015)” i due saggi di Giancarlo Comino e Lorenzo Mamino fanno il punto sull’argomento delle quattro sedi cattedrali che precedettero l’attuale, riportando quanto ad oggi si conosce in attesa di definire ricerche future.
Nel terzo e ultimo saggio Walter Canavesio, già ispettore della Soprintendenza ai beni culturali parla delle decorazioni dell’attuale cattedrale di Mondovì nell’800.

IMMAGINI DI UN RESTAURO
Fino a Martedì 15 Agosto - 10.00-12.00 / 16.30-19.00
Mostra fotografica a cura di Tancredi Bruno di Clarafond e Fabrizio Bragantini.
Cattedrale di S.Donato, Sala Multimediale - Mondovì Piazza

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