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SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ DI NOLEGGIO VEICOLI SENZA CONDUCENTE

Data di revisione: 12.08.2015

Descrizione del Procedimento e riferimenti normativi utili

Un veicolo si intende adibito a locazione senza conducente quando il locatore, dietro corrispettivo, si obbliga a mettere a disposizione del locatario, per le esigenze di quest'ultimo, il veicolo stesso.

Possono essere destinati alla locazione senza conducente:

a)       i veicoli ad uso speciale ed i veicoli destinati al trasporto di cose, la cui massa complessiva a pieno carico non sia superiore a 6 t;

b)       i veicoli, aventi al massimo nove posti compreso quello del conducente, destinati al trasporto di persone, nonché i veicoli per il trasporto promiscuo e le autocaravan, le caravan ed i rimorchi destinati al trasporto di attrezzature turistiche e sportive.

L'esercizio dell'attività di noleggio di veicoli senza conducente è sottoposto a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da presentarsi, ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, al Comune nel cui territorio è la sede legale dell'impresa e al Comune nel cui territorio è presente ogni singola articolazione commerciale dell'impresa stessa per il cui esercizio si presenta la SCIA.

Il Comune trasmette, entro cinque giorni, copia della segnalazione certificata di inizio dell'attività al Prefetto.

Il Prefetto, entro sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, può vietare o sospendere l'esercizio dell'attività nei casi previsti dall'articolo 11, comma 2, del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, per motivate esigenze di pubblica sicurezza e, in ogni caso e anche successivamente a tale termine, per sopravvenute esigenze di pubblica sicurezza.

Il Prefetto, nel caso in cui sospenda o vieti l'attività di noleggio, anche successivamente allo scadere del termine di sessanta giorni, è tenuto a dare comunicazione del provvedimento al Dipartimento per i trasporti terrestri, Direzione della motorizzazione e sicurezza del trasporto terrestre del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di consentire un controllo sulle carte di circolazione dei veicoli di proprietà dei soggetti nei cui confronti è stato emanato il provvedimento stesso, nel frattempo rilasciate.

D.P.R. 19 dicembre 2001, n. 481 «Regolamento recante semplificazione del procedimento di autorizzazione per l'esercizio dell'attività di noleggio di veicoli senza conducente»

Art. 84 D. Lgs. 30-4-1992 n. 285 «Nuovo codice della strada»

L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 19

D.P.R. 7 settembre 2010, n.160 «Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina dello sportello unico per le attività produttive»

Unità Organizzativa responsabile dell'Istruttoria

Servizio Autonomo Servizi al Cittadino e alle Imprese

Responsabile del procedimento

Istruttore amministrativo Danila Grossardi

E-mail danila.grossardi@comune.mondovi.cn.it

Tel. 0174/559911 – fax 0174/559951

Modalità di avvio, modulistica e allegati

La SCIA deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite il portale dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), utilizzando i modelli elettronici reperibili nella sezione - "Modulistica” - "Noleggio e rimessa veicoli”.

Modalità per ottenere informazioni sul procedimento in corso da parte dell'interessato

Attraverso il portale SUAP, sezione “Consultare istanze”

Richiesta tramite e-mail al responsabile del procedimento

Termini di conclusione del procedimento

L’attività può essere iniziata immediatamente, una volta presentata la SCIA al SUAP, ai sensi dell’art. 19 comma 2 della L. 241/1990.

In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti per l’esercizio dell’attività, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione, il Comune adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l’attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, il Comune, con atto motivato, invita il privato a provvedere, disponendo la sospensione dell’attività intrapresa e prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l’adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure stesse, decorso il suddetto termine, l’attività si intende vietata.

Decorso il termine per l’adozione dei provvedimenti sopra citati, il Comune adotta comunque i provvedimenti in presenza delle condizioni previste dall’articolo 21-nonies della L. 241/1990, ovvero sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole, comunque non superiore a diciotto mesi dalla data di presentazione della SCIA e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei contro interessati.

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

In caso di esito positivo dei controlli circa la sussistenza dei requisiti e dei presupposti normativi, alla SCIA non fa seguito alcun provvedimento o atto da parte dell’Amministrazione.

Contro l’eventuale provvedimento di adeguamento dell’attività alla normativa vigente o di divieto di prosecuzione della stessa è possibile esperire, alternativamente:

  • ricorso amministrativo straordinario innanzi al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla data di notificazione o di piena conoscenza del provvedimento, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199;
  • ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte, entro 60 giorni dalla data di notificazione o di piena conoscenza del provvedimento, ai sensi delle disposizioni del codice del processo amministrativo (cpa), di cui al D. Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 e s.m.i.

Servizio on Line

Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP)

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