Menu di navigazione

Antologica di pittura dell'artista Pierre Tchakhotine

Mondovì - Dal 23.03.2018 Al 15.04.2018

La mostra, allestita nell'Antico Palazzo di Città, sarà visitabile fino al 15 aprile 2018

Venerdì 23 marzo alle ore 17 in collaborazione con il Comune di Mondovì l’artista di Murazzano inaugura in Antico Palazzo di Città un’importante mostra personale, che sarà visitabile dal 23 marzo al 15 aprile 2018. Infatti, con essa Pierre Tchakhotine celebra l’arrivo al traguardo dei suoi 75 anni, dei 60 di frequentazione dei corsi di disegno in via dei Greci a Roma (1958), dei 50 delle sue prime opere grafiche ad inchiostro di china a Mosca (1968), dei 40 anni di pittura a pastello soffice in Francia (1978), dei 30 di permanenza e attività pittorica nel Cuneese (1988). Ai paesaggi della Provincia Granda dipinti in “plein-air”, cioè a contatto diretto con la natura, egli ha dedicato qualcosa come duemila pastelli, tecnica poco usata in Italia.

E quando parla della propria arte non dimentica di ricordare che diventò pittore professionista a tempo pieno solo dopo aver scoperto il “suo territorio” e scelto di stabilirvisi. Le Langhe e il Cuneese in generale, – dice lui – sono un vero paradiso per gli artisti in ragione della loro bellezza naturalistica e versatilità paesaggistica. E aggiunge che nei trascorsi trent’anni pensa di aver ben servito il territorio a farlo conoscere ed amare anche attraverso la sua pittura. Dal 2000 Tchakhotine è membro dell’Unione Pittori di Russia.

Le più “vecchie” opere presenti nella mostra risalgono a 50 anni fa: è la sua grafica a china (Allevamento delle renne in Ciukotka - Scorci della penisola di Kola in inverno - Le chiese della provincia russa). Poi vengono gli oli su cartone degli anni ’70, dipinti nei momenti liberi dal lavoro durante i viaggi solitari invernali con gli sci in Russia del Nord, la sua grande passione.

E’ nel 1978 che scopre il pastello appena prima di lasciare il paese degli antenati, e che comincia ad usare quando vive in Francia negli anni 1980-85 (Scorci di Parigi e paesaggi della Corsica). Del periodo genovese (1986-87) è rimasto ben poco – quasi tutto fu acquistato durante le mostre. La scoperta delle Langhe fu “un coup de foudre” che lo portò a lasciare la capitale ligure in tardo autunno del 1987 e prendere dimora in Alta Langa a Murazzano, da dove con gli occhi si abbraccia tutto il Cuneese con l’arco alpino e lo sperone del Monviso, la distesa pianura, le vallate e le colline con le cappelle solitarie sui cucuzzoli ed i paesetti, le piantagioni di viti ed i fiori di campo, i boschi e le nuvole cangianti di forma e colore durante il giorno e nelle varie stagioni. Tutte visioni e sensazioni vissute e soggetti realisticamente dipinti a pastello con un tocco di impressionismo, che sono presenti nella mostra di Piazza insieme ad altre vedute – la Russia (Mar Bianco, Carelia, il Volga), la Dalmazia, la Corsica, l’entroterra nizzardo –, vedute dipinte nei viaggi dell’ultimo decennio.

Vi sono due categorie di artisti: coloro che pitturano per il risultato e con la mente ed altri che dipingono gioendo del processo creativo e con la passione del cuore aperto alle sensazioni. Ambedue gli approcci sono validi. Ma Pierre fa parte della seconda schiera.

La mostra si protrae fino a domenica 15 aprile con orario:

martedì – sabato: 15-18; domenica, festivi e lunedì di Pasqua: 15-18.

Informazioni: 0174 - 40389 (ufficio turistico); 340 2863511 (Pierre)

 

 

 

Altri eventi